ALIMENTA
n. 1-2/26
VINO DEALCOLATO E INFORMAZIONI AL CONSUMATORE
di Andrea Greco
ABSTRACT:
L’articolo analizza l’evoluzione della disciplina europea relativa al vino dealcolizzato e parzialmente dealcolizzato, con particolare attenzione al rapporto tra denominazione legale “vino”, pratiche enologiche autorizzate e tutela dell’informazione al consumatore. Dopo aver ricostruito la nozione tradizionale di vino, fondata sulla fermentazione alcolica e sulla presenza di un titolo alcolometrico minimo, il contributo esamina la giurisprudenza della Corte di giustizia nel caso Guitard, nella quale la componente alcolica viene qualificata come caratteristica essenziale del vino. L’indagine prosegue con l’esame delle prime aperture normative alla dealcolizzazione, introdotte dal Reg. CE n. 606/2009, e della più recente riforma operata dal Reg. UE n. 2021/2117, che ha ricondotto i prodotti ottenuti mediante dealcolizzazione entro la categoria dei prodotti vitivinicoli. Particolare rilievo è attribuito agli obblighi informativi derivanti dalla nuova disciplina, tra cui l’indicazione “dealcolizzato” o “parzialmente dealcolizzato”, il termine minimo di conservazione, la dichiarazione nutrizionale e l’elenco degli ingredienti. L’articolo evidenzia infine le tensioni tra innovazione di mercato, esigenze degli operatori del settore vitivinicolo, protezione delle denominazioni di qualità e affidamento del consumatore, sottolineando la necessità di affiancare al diritto all’informazione un effettivo diritto all’educazione alimentare.
EN:
The article examines the evolution of European rules on dealcoholised and partially dealcoholised wine, focusing on the relationship between the legal designation “wine”, authorised oenological practices and consumer information. After reconstructing the traditional legal notion of wine, based on alcoholic fermentation and the presence of a minimum alcoholic strength, the paper analyses the case law of the Court of Justice in Guitard, where alcohol content was identified as an essential characteristic of wine. The study then considers the first regulatory openings to dealcoholisation under Regulation EC No 606/2009 and the more recent reform introduced by Regulation EU No 2021/2117, which brought products obtained through dealcoholisation within the wine-product category. Particular attention is paid to the information obligations resulting from the new framework, including the use of the terms “dealcoholised” or “partially dealcoholised”, the date of minimum durability, the nutrition declaration and the list of ingredients. The article ultimately highlights the tensions between market innovation, the interests of wine-sector operators, the protection of quality schemes and consumer expectations, stressing the need to complement the right to information with an effective right to food education.
PAROLE CHIAVE:
Vino dealcolizzato, Informazione al consumatore, Denominazione legale, Pratiche enologiche, Regolamento UE 2021/2117
Dealcoholised wine, Consumer information, Legal designation, Oenological practices, Regulation EU 2021/2117.